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Bush e
Blair al G8 (Reuters)
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Un affascinante
scambio di battute tra
Tony Blair e
George Bush è stato raccolto dai
microfoni del G8, quando i due non sapevano
di essere ascoltati. La conversazione ci
rivela molte cose sui due leader, sui
rapporti speciali tra USA e Regno Unito, e
sulle rispettive opinioni riguardanti il
Medio Oriente.
Ecco la trascrizione:
BUSH: Ciao, Blair, come va?
BLAIR: Sto per…
BUSH: Te ne vai?
BLAIR: No, no, non ancora. Su questa
faccenda del commercio
(incomprensibile)
BUSH: Sì, gliel’ho detto al tipo
BLAIR: Pensi di dirlo qui o no?
BUSH: Se vuoi
BLAIR: Beh, è solo che, se bisogna
parlarne
BUSH: Voglio un po’ di movimento
BLAIR: Già
BUSH: Ieri non abbiamo visto molto
movimento
BLAIR: No, no, forse non è così,
forse è impossibile
BUSH: Sono pronto a dirlo
BLAIR: Ma è quello che ci vuole,
secondo me, per fare opposizione
BUSH: Chi sarà a introdurre il
commercio
BLAIR: Angela
BUSH: Dille di chiamarli
BLAIR: Sì
BUSH: Dille di porre la questione, e
subito. Grazie per
(incomprensibile) è molto carino da
parte tua
BLAIR: Il piacere è tutto mio
BUSH: Lo so che l’hai scelto tu
BLAIR: Oh, certamente, infatti
(incomprensibile)
BUSH: E che ne dici di Kofi, il suo
atteggiamento verso il cessate il fuoco e
tutto il resto… succede
BLAIR: Già, no, io credo che
(incomprensibile) è molto difficile.
Non possiamo fermare questa cosa, a meno che
non riesci a far firmare un accordo su
questa faccenda internazionale
BUSH: Sì
BLAIR: Non so di che cosa avete
parlato voi, ma come ho detto, io sono
perfettamente d’accordo a vedere come si
mettono le cose, ma devi farlo in fretta,
perché altrimenti si rischia…
BUSH: Penso che Condi andrà presto
BLAIR: Ma questo, questo, questo è
ciò che conta. Ma se tu, vedi, ci vorrà del
tempo per metterlo in piedi
BUSH: Già, già
BLAIR: Ma almeno darà alla gente
BUSH: E’ un processo graduale, sono
d’accordo. Le ho riferito della tua offerta
di…
BLAIR: Beh, è solo, voglio dire… lo
sai. Se lei ha … oppure se ha bisogno di
qualcuno che le prepari il terreno, per così
dire… Perché ovviamente se ci va, deve
riuscirci, per così dire, invece io posso
andarci e limitarmi a scambiare due parole…
BUSH: Vedi, la… cosa è che devono
costringere la Siria, costringere Hezbollah
a smettere di fare queste cazzate e finisce
tutto…
BLAIR:
(incomprensibile)
BUSH:
(incomprensibile)
BLAIR: La Siria
BUSH: Perché
BLAIR: Perché penso che faccia tutto
parte della stessa cosa
BUSH: Già
BLAIR: Ma cosa pensa? Lui pensa che
se gli va bene in Libano, se troviamo una
soluzione per Israele e Palestina, l’Iraq
andrà nella direzione giusta…
BUSH: Sì, sì, è carino
BLAIR: E’ un tesoro. Sta tutto qui.
E’ la stessa cosa con l’Iraq
BUSH: Volevo chiedere a Kofi di
telefonare, di prendere il telefono e di
chiamare Bashad
(Bashir Assad) e far succedere
qualcosa
BLAIR: Già
BUSH:
(incomprensibile)
BUSH: Noi non addossiamo la
responsabilità al governo libanese
BLAIR: Ma questo è…
(a questo punto Blair dà un colpetto al
microfono che gli sta davanti e la
registrazione si interrompe)
Traduzione di Rita Baldassarre