Piazza SS. Annunziata ore
21:30
"Inceneritori
e
Nanoparticelle"
Beppe
Grillo
è davvero impagabile... e
anche un vero
alternaTiVo! Dopo tanti anni
anche senza andare in TV continua a disseminare risate,
buon senso e informazioni utili come non mai! Al contrario degli
amministratori pubblici e delle multinazionali che fanno a gara per
essere sul presto defunto piccolo schermo e che ultimamente
sembrano molto più impegnati a costruire inutili inceneritori e farci mangiare
fin da piccoli cibi ripieni al titanio, nichel e cromo per fare affari sulla
salute e sulla vita della gente. Ed è proprio di questo che si è discusso
stasera nella splendido scenario di Piazza SS. Annunziata a Firenze, cercando di
spiegare alla gente le alternative al tanto criticato progetto per
l'inceneritore di Case Passerini, zona Campi Bisenzio nella piana fiorentina.
Come ha
spiegato all'inizio il
prof. Maurizio Pallante, esperto
di energia, il
Termovalorizzatore è fortemente e testardamente voluto dalla Regione e dalla
Provincia contro il
parere di Comuni, Associazioni e Comitati. C'è quindi da pensare a speculazioni
sulle spalle della gente? Bisognerebbe cercare di superare un sistema fatto da
interessi di lobby piuttosto che dal bene pubblico.
Il dott. Stefano Montanari,
ricercatore modenese che da tempo studia gli effetti e la provenienza delle
nanoparticelle, recentemente ostacolato persino dal CNR (vedi
BLOG di Beppe Grillo), ha sapientemente illustrato al pubblico i pericoli
che possono derivare da impianti come gli inceneritori. Le nanoparticelle
derivanti dalla combustione sono da considerarsi pericolosissime per la salute.
E' stato ormai dimostrato: le micro e nanoparticelle, comunque prodotte, una
volta riuscite a penetrare nell’organismo innescano tutta una serie di reazioni
che possono tramutarsi in malattie, le nanopatologie appunto. Possono dunque
manifestarsi tumori, malformazioni fetali, malattie infiammatorie, allergiche e
perfino neurologiche. I punti cardinali da tener presente sono i seguenti: qualsiasi sorgente ad
alta temperatura provoca la formazione di nano o microparticelle. Più elevata è la
temperatura, minore è la dimensione delle particelle prodotte. Più la particella
è piccola, più questa è capace di penetrare nei tessuti. Non esistono meccanismi
biologici od artificiali conosciuti capaci di eliminare il particolato una volta
che questo sia stato sequestrato da un organo o un tessuto. Direi che ce n'è
abbastanza per avere i brividi nell'immaginare di aver un inceneritore proprio
vicino casa! Ma non finisce qui perché è stata mostrata addirittura una lista di
prodotti che conterrebbero nanoparticelle pericolose, la pubblichiamo:
Ritornando al problema rifiuti... esistono soluzioni che mirano ad evitarne la
combustione che genera queste dannate nanoparticelle. Soluzioni alternative che
Rossano Ercolini ha raccolto in un progetto
ben articolato e vivamente spiegato alle migliaia di persone in una piazza
gremita (non per il calcio per una volta!). Lo smaltimento a freddo è possibile
e tutto deve partire da un maggiore sforzo nel riciclaggio e nel recupero dei
materiali. Diverse frecciate sono poi giustamente partite nei confronti delle
istituzioni, capaci solo di rappresentare sé stesse e i propri interessi di
CASTA... almeno in India lo dicono che ci sono le caste!
Nonostante la “Valutazione d’Impatto Ambientale” sia stata dichiarata
incompleta, nonostante il dott. Stefano Montanari mostri con i suoi studi la
pericolosità legata all’incenerimento dei rifiuti, nonostante Rossano Ercolini
spieghi che esistono sistemi
più ecologici, più puliti ed economicamente più validi di smaltimento dei
rifiuti, nonostante Beppe sia andato persino a discuterne in Consiglio
Regionale, le istituzioni vanno dritte per la loro strada rifiutandosi
ostinatamente di aprire il dialogo e di abbandonare una scelta sbagliata. Beppe
ha consigliato di elargire testate come Zidane.... :)
UN SENTITO
RINGRAZIAMENTO va ad AlmirDi Leo e Marco Pasqualin che hanno reso possibile questa ripresa e
mi hanno fatto conoscere Beppe al ristorante. Ovviamente un grazie anche a Beppe
per la disponibilità e la consueta simpatia mostrate!
UN PICCOLO
APPUNTO invece gli organizzatori o manager di Beppe che hanno impedito in diversi momenti, a me come ad altri, di effettuare
riprese... quando lo stesso Beppe mi aveva personalmente dato il
consenso. Non posso per esempio proporvi il filmato dell'importantissimo
intervento del dott.
Stefano Montanari né alcuni momenti particolarmente felici di Beppe. Sapete con chi
prendervela.
alternaTV.it
ha soli due mesi di vita ma
per la prima volta ha deciso di scendere in piazza per una giusta causa e trasmettere
IN DIRETTA contenuti di strada
così importanti in tutto il mondo in tempo reale... potenza della TV P2P !
Avremmo voluto farlo attraverso la rete wireless ma evidentemente qualcosa non
ha funzionato perché non c'è stata un briciolo di rete disponibile. Qualcosa è
andata storta poiché fino al giorno prima nelle prove era tutto OK... oppure
qualcuno ha interrotto il segnale?.. Coincidenze? Lo scopriremo solo vivendo.
Approfondimenti:
1. Splendida serata davvero,
peccato che il manager
di Beppe si sia impuntato così tanto da impedirmi di effettuare le riprese.
Eppure Beppe allo Yellow Bar mi aveva dato la sua disponibilità!
Durante le sue arringhe Beppe ha detto "Se solo andassi 3 minuti in televisione
provocherei uno scandalo a livello europeo!" e poi non si consente al mio
piccolo network NON A SCOPO DI LUCRO di divulgare le informazioni di cui ieri
sera s'è parlato. Manco fossi un canale dello Psiconano! Avrei capito se si
trattasse di operazioni commerciali...
Anche a Beppe ieri ho spiegato che il mio è un canale giovane (due mesi di vita
e già trasmetto in diretta dalle piazze via wireless...) sotto licenza di
Copyleft Creative Commons! Parlano di nuovi lavori e poi ci tarpano le ali pure
loro?
Non voglio pensarci...
Non mi è stato permesso di riprendere persino il dott. Montanari... praticamente
l'intervento più significativo e importante della serata in quanto ha mostrato
chiaramente il suo lavoro sullo studio delle nanopatologie.
Pazzesco... questa me la chiamate divulgazione? Cos'è... forse il manager vuole
l'esclusiva per vendere i DVD? Capisco che si autofinanzino ma ieri la serata
non era a pagamento e per una volta si sarebbe potuto chiudere un occhio in nome
della DIVULGAZIONE SCIENTIFICA con cui ci si incenerisce il capo.
Peccato davvero, non è stata una bella figura da questo punto di vista. Sento un
retrogusto amaro di ipocrisia...
2.
Il
brano dei Sonic Youth "Titanium Expose" che
ultimamente ho ascoltato a palla era
veramente premonitore...
3.
Ho
rotto da poco due denti più uno scheggiato (ahimé... la foga del tifoso italiano
al gol del 2-0 di Iaquinta contro il Ghana s'è andata a scontrare contro la mia
stupida bottiglia di birra davanti al maxischermo... e la bottiglia a sua volta
contro i miei denti... porca trota!) e mi sono premunito di metterne due di
ceramica e otturare l'altro. Per fortuna ho trovato un caro e grande amico che
mi ha rimesso a posto e trattato stupendamente. Beh?! direte voi... Riporto
fedelmente dal sito Nanodiagnostics di Stefano Montanari:
"A fine 1998
un paziente fu trasferito al Policlinico di Modena da un ospedale ubicato in
un’altra città. Il problema da risolvere era quello di una febbre intermittente,
resistente a qualsiasi trattamento, che si era istaurata oltre otto anni prima.
La diagnosi emessa dai medici modenesi fu di una granulomatosi epatica e renale
sulla cui origine era impossibile pronunciarsi. Per una serie di coincidenze, i
reperti bioptici arrivarono al nostro Laboratorio di Biomateriali, dove furono
esaminati secondo un metodo che stavamo allora sperimentando e che si giovava di
un microscopio elettronico a scansione ambientale equipaggiato con una
microsonda a raggi x con cui, pur con qualche limitazione, potevamo analizzare
la composizione chimica elementare del campione. Con grande sorpresa dei medici,
fu subito evidente che quei tessuti contenevano materiale particolato inorganico
la cui composizione era ascrivibile ad una ceramica i cui elementi sono
estranei, tanto singolarmente quanto in qualsiasi forma legata, all’organismo
umano. Inoltre, nessuno di quei composti è biodegradabile. Costatammo, allora,
che il paziente portava una protesi dentaria la cui composizione chimica
corrispondeva a quella che avevamo trovato nelle particelle e che la protesi era
logorata in modo anomalo a causa di una malocclusione. Occorre aggiungere che
quella protesi era stata impiantata appena pochi mesi prima che i sintomi
insorgessero. Con quei dati era ragionevole supporre che il paziente si fosse
mangiata parte della protesi, inghiottendo per anni particolato inorganico che
aveva raggiunto fegato e reni. Come, non avevamo elementi per dirlo. Più di
questo, cioè se le particelle avessero innescato la granulomatosi o fossero
state catturate da un tessuto già patologico, non si poteva stabilire. Se i
problemi erano generati dall’ingestione continua di detriti ceramici, non
esistevano terapie applicabili, e la sola possibilità era quella di eliminare la
fonte. Di fatto, rimossa la protesi, il paziente migliorò notevolmente, con un
recesso dell’epatomegalia e dei problemi di funzionalità renale."